Cassazione, Pietro Gaeta è il nuovo procuratore generale. Mattarella: “Sarà guida salda”

(Adnkronos) – E’ Pietro Gaeta il nuovo procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Il plenum straordinario del Csm, presieduto dal capo dello Stato Sergio Mattarella, lo ha nominato con 20 voti, contro i 9 andati all’altro candidato, Pasquale Fimiani. E' stata registrata una sola astensione. Gaeta succede a Luigi Salvato, che andrà in pensione il prossimo 10 marzo. A votare Fimiani sono stati i cinque laici di centrodestra Claudia Eccher, Felice Giuffré, Enrico Aimi, Isabella Bertollini e Daniela Bianchini, oltre a quattro consiglieri di Magistratura indipendente Bernadette Nicotra, Maria Luisa Mazzola, Dario Scaletta e Maria Vittoria Marchianò. Astenuto il vicepresidente Fabio Pinelli. Nel corso degli interventi nel dibattito in plenum, la prima presidente della Cassazione Margherita Cassano ha sottolineato le "non comuni capacità intellettuali e organizzative di Piero Gaeta’’ evidenziandone anche il "rigore morale, il riserbo, la sobrietà, la capacità di ascolto delle ragioni altrui. Un magistrato che onora l’intero ordine di appartenenza". Prendendo la parola il pg Salvato ha espresso gratitudine a Mattarella e annunciando il voto per Gaeta ne ha sottolineato "la sua storia professionale significativamente più lunga". La consigliera togata di Magistratura democratica, Domenica Miele, nell’esprimere la preferenza per Gaeta ha dedicato un passaggio alla questione della separazione delle carriere, sottolineando come entrambi i magistrati proposti siano "di indubbio valore, la cui esperienza nella giurisdizione è stata davvero completa, a 360 gradi, avendo svolto entrambi sia funzioni giudicanti che funzioni requirenti. Dimostrando ancora una volta, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, come la pluralità delle funzioni sia un arricchimento culturale per tutta la magistratura, ed, in definitiva, una garanzia per i cittadini, perché solo la comune cultura giurisdizionale tra giudice e pm consente a quest’ultimo di esercitare con pienezza il suo ruolo di parte pubblica, anche nell’interesse dell’imputato. Proprio il suo essere parte di un unico sistema ne garantisce il ruolo di promotore di giustizia". Esprimendo il proprio voto per Gaeta, il consigliere di Area Antonello Cosentino, ha evidenziato "l'esperienza direttiva di legittimità quasi doppia’’ rispetto all’altro candidato Fimiani. Giudizio condiviso anche da Eligio Paolini, di Mi, secondo cui Gaeta rappresenta il ‘’profilo più qualificato per la sua completa conoscenza degli istituti giuridici civili e penali, ha una non comune competenza organizzativa ed è il candidato ideale e più idoneo a ricoprire il ruolo di Pg in Cassazione’’. Paolini infine ha rivolto un saluto al Pg uscente Luigi Salvato, "uomo delle istituzioni, eccellente custode della funzione nomofilattica del suo ufficio". Al termine del plenum del Csm, il presidente della Repubblica ha rivolto le sue "congratulazioni al dottor Pietro Gaeta", esprimendo "altresì apprezzamento nei confronti degli altri partecipanti alla procedura selettiva, tutti di riconosciuto valore". "Le qualità professionali del dottor Gaeta, note e indiscusse, gli consentiranno certamente – ha proseguito il Capo dello Stato – di assicurare guida alla salda alla Procura generale della Cassazione, all'interno della quale rappresenta già punto di riferimento. Sono certo che contribuirà in maniera positiva, inoltre, all'attività di questo Consiglio. Al dottor Gaeta rivolgo gli auguri di buon lavoro". "Desidero esprimere anch'io, come è emerso costantemente durante la discussione, un sentito ringraziamento al procuratore Salvato, anche a nome di tutti i consiglieri: coloro che sono intervenuti hanno interpretato anch'essi l'unanime parere del Consiglio, per il servizio esemplare prestato nell'arco della sua lunga opera in magistratura, in particolare per l'attività svolta nella veste attuale", ha affermato Sergio Mattarella. "Ha ricoperto questo incarico, impegnativo e delicato, con grande competenza e con preziosa disponibilità al dialogo- ha proseguito il Capo dello Stato- dimostrando costantemente imparzialità di valutazione, equilibrio, autonomia in tutti gli ambiti di competenza. È davvero un ringraziamento sentito e sincero, procuratore, che le viene rivolto da tutti in questo Consiglio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)