Discoteche in Italia, sono davvero in crisi? Un’analisi del settore
(Adnkronos) – Roma, 28 marzo 2025. È vero che le discoteche stanno attraversando un periodo di profonda crisi nel nostro Paese? È vero che, come qualcuno dice, questo tipo di divertimento sta perdendo “appeal” tra i giovani? Questi quesiti negli ultimi tempi, hanno acceso numerosi dibattiti: ad esprimere il proprio parere sono stati non solo avventori più o meno abituali, ma anche imprenditori, artisti e professionisti dell’entertainment. Per ben comprendere ciò che realmente si sta verificando in questo settore può essere utile partire dall’analisi di un case history, che andiamo subito a scoprire. Il caso che vogliamo presentare è quello di una delle più note discoteche di Roma: Magic Fly. Situata nella Capitale in Via Bassanello n.15, in zona Grottarossa, Magic Fly può senz’altro essere considerata una “colonna” della movida romana, essendo operativa da ben 45 anni ed essendo stata teatro di innumerevoli eventi. Oggi tuttavia, come si può notare dando un’occhiata al suo sito internet ufficiale magicfly.it, questo locale sceglie di ospitare prettamente eventi privati. Proprio per questo motivo è infatti considerato un riferimento per le feste di compleanno, con un particolare riguardo per quelle di 18 anni, a cui i giovani tengono tantissimo. Con ogni probabilità, ciò che sta accadendo al settore è proprio questo: le discoteche non stanno affatto scomparendo, ma stanno “cambiando pelle”, e vi sono anche altri importanti elementi che lo lasciano intuire. A confermare il fatto che le discoteche stiano modificando alcune delle loro peculiarità più tipiche per meglio rispondere alle esigenze del mercato è anche Maurizio Pasca, Presidente di SILB, Sindacato Italiano Locali da Ballo. In una recente intervista, Pasca ha evidenziato il fatto che le discoteche debbano andare incontro a un cambiamento e che sia necessario conferir loro una nuova immagine, affinché possano essere considerate “luoghi di svago e spazi di aggregazione sociale e culturale”. La strada che verrà percorsa nel prossimo futuro, dunque, sembra chiara, con format inediti, nuove idee di intrattenimento e magari anche nuove abitudini, con eventi organizzati ad orari meno avanzati rispetto a quelli tipici della discoteca, per poter andare incontro alle esigenze di un pubblico più vasto. Quella che dovrebbe essere la nuova identità delle discoteche è certamente figlia, tra le altre cose, anche dei gusti musicali delle nuove generazioni. In passato, soprattutto negli anni Settanta e Ottanta, e più moderatamente anche negli anni Novanta, a spopolare tra i giovani era la “disco music”. Oggi invece queste fasce d’età dimostrano assai spesso di preferire tutt’altro tipo di generi come rap, trap e pop: sebbene essi non si sposino con l’idea più tradizionale di discoteca, capita di sentirli sempre più spesso in questo tipo di locali, non di rado anche con esibizioni dal vivo. Un vero e proprio fenomeno che si è riscontrato negli ultimi tempi, anch’esso assolutamente indicativo del fatto che la discoteca si stia aprendo a nuovi orizzonti, è proprio il fatto che in questi locali si tengano sempre più spesso dei veri e propri concerti, eventi in cui il classico dj-set è pressoché assente, o comunque limitato ad alcuni momenti del party. Infine, a confutare la tesi secondo cui le discoteche italiane sarebbero inesorabilmente destinate a chiudere i battenti sono le statistiche del settore, a partire da quelle di FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, evidenziate nel report Rapporto Ristorazione 2024, il quale fa il punto su diverse tipologie di imprese tra cui figurano appunto anche le discoteche. I dati ufficiali più recenti, ovvero quelli del 2023, rilevano sul territorio nazionale la presenza di 4.300 aziende di questa tipologia, con un numero medio di dipendenti pari a 10,9; delle cifre, queste, tutt’altro che trascurabili. Nel confronto tra il 2023 e il 2022, peraltro, il numero di lavoratori dipendenti delle discoteche risulta essere aumentato del +14%; sebbene sia innegabile che questo settore abbia subito un pesante contraccolpo a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, nel confronto tra il 2023 e il 2019 il bilancio occupazionale continua infatti ad essere negativo (-23,5%), il recente incremento dei lavoratori subordinati rappresenta un dato molto significativo. A crescere, nel 2023, sono stati anche gli eventi: secondo SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori, nell’anno in questione le discoteche ne hanno ospitati 197.000, ovvero il +20,4% rispetto all’anno precedente; i dati sono positivi anche per quel che riguarda il numero di spettatori (34 milioni, ovvero il +15% su base annua) e la relativa spesa complessiva (490 milioni di euro, ovvero il +19% su base annua). Anche per queste ultime statistiche vale quanto detto in precedenza: il bilancio è ancora negativo se si effettua un raffronto con il periodo pre pandemia, ma, come visto, il dato relativo ai tempi più recenti testimonia come il settore non sia in crisi, anzi stia attraversando una fase di crescita. Magic Fly Via Bassanello, 15 00189 Roma RM https://magicfly.it/ —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)